mercoledì 5 agosto 2015

ANCHE LORO VERSANO LACRIME...DI GIOIA.





Chi piange e chi spende soldi comunali. Ecco dove finiscono i soldi del contribuente tartassato
Lacrime e sangue, ma non per tutti

“Obbligati da Renzi a lacrime e sangue” piange “Città Futura” difendendo il sindaco Mangialardi, l’esattore tributario con la fascia tricolore. Non piangono però i simpatizzanti e militanti di quell’area politica. Perché mentre ai cittadini consigliere e assessori di “Città Futura” chiedono “lacrime e sangue”, alle associazioni loro vicine forniscono denaro contante. Denaro comunale, per intenderci. Si preleva in modo persino immorale il massimo dalle tasche dei cittadini esasperati e, con l’altra mano, si elargiscono fior di contributi pubblici agli amici degli amici. 
E così il Teatro alla Panna del militante di “Città Futura” Roberto Primavera, oltre ai soliti contributi per le rassegne estive (ogni anno si parla di oltre 20 mila euro), bussa cassa e chiede (e ottiene) la copertura del disavanzo per la rassegna invernale (“Fantastiche visioni”): 1.667,34 euro oltre ai 3.574,41 già incassati. Totale: € 5.241,75 (determina 497/2015). Lacrime e sangue. Ma non per tutti. Teatro ancora “caro” per gli amici di Città Futura: l’associazione di David Anzalone (anche lui era in piazza a gridare contro Salvini durante il comizio insieme ai suoi compagni) ha percepito per il festival “Bacajà” ben 13.500 euro nei giorni stessi in cui Mangialardi spiegava che non vi erano alternative all’aumento vergognoso e immorale delle tasse (determina 493/2015). Lacrime e sangue. Ma non per tutti. 
E in un’estate così calda come poter garantire la pratica del tennistavolo? Semplice: mettendo a punto il deumidificatore. Questa è curiosa: in una determina ufficiale c’è scritto così: “le condizioni di umidità non sono idonee alla pratica del tennistavolo”. Quindi? Semplice: occorre sistemare l’impianto di deumidificazione del centro tennistavolo non più in funzione. Ed ecco che, mentre ai cittadini si chiede il sangue nel peggior bilancio della storia di Senigallia, spuntano 15.938,88 euro da elargire all’associazione che gestisce il centro tra il 2015 e il 2016 (determina 621/2015). Giocate freschi e beati, pagano i cittadini. Una curiosità: per quale motivo secondo il sindaco le condizioni di umidità sono invece idonee per il basket, il pattinaggio, il calcetto, la pallavolo, il karate … O vogliamo mettere un deumidificatore in tutti gli impianti chiusi? Caro Maurizio, puoi prendere in giro qualcuno. Ma non tutti.

Roberto Paradisi

Unione Civica

mercoledì 10 dicembre 2014

SOLDI PER IL CONSULENTE, NON PER IL DIPENDENTE

Ennesima consulenza strapagata, vigili costretti allo straordinario non pagato
Parcella d’oro per l’avvocato-sindaco, soldi finiti per i vigili



Ottobre amaro per il nostro corpo di polizia municipale e radioso invece per il sindaco PD di Ancona, avvocato Valeria Mancinelli. Gli uomini e le donne in divisa hanno saputo che non prenderanno un solo euro di straordinario per i prossimi turni festivi. Lavoreranno come fosse un normale giorno anche a Natale e S. Stefano (lo stesso hanno fatto il primo novembre e l’8 dicembre) salvo poter recuperare le festività nel corso del 2015 (in violazione palese del contratto collettivo). Per i nostri vigili i soldi (parliamo di poche migliaia di euro) non ci sono. Ci sono eccome invece per i soliti consulenti e professionisti esterni. L’avvocato anconetano Valeria Mancinelli, sindaco del Partito Democratico di Ancona, negli stessi giorni in cui il dirigente Filonzi firmava la nota in cui intimava ai dirigenti di non autorizzare effettuazione di lavoro straordinario per mancanze di risorse nell’apposito fondo di bilancio, otteneva un compenso (l’ennesimo) di € 10.594,48 (determina 1043/2014). La determina, sottoscritta dal dirigente Stefano Morganti, riguarda gli emolumenti per un contenzioso civile in cui il legale, oggi sindaco di Ancona e da sempre militante PD, è stato scelto ancora una volta come fiduciario dell’Amministrazione comunale. Stride agli occhi del cittadino questa impressionante contraddizione: per gli uomini in divisa che lavorano per la sicurezza della città non si trovano poche migliaia di euro (probabilmente non superiori a 3-4 mila euro) per garantire le ore di necessario straordinario, mentre i soldi ci sono sempre, eccome, per pagare profumatamente consulenti e professionisti scelti sempre dall’Amministrazione a “chiamata diretta” e senza né bandi pubblici né criteri trasparenti di rotazione. Tutto ciò a scapito della regolare attività amministrativa con il comandante dei vigili Brunaccioni costretto a firmare ordini di servizio straordinario con obbligo (illegittimo)a carico degli agenti di “scegliere” il recupero compensativo anziché la dovuta corresponsione di straordinari. Forzature gravi che nascono da precise e irresponsabili scelte politiche in cui si preferisce, per un intollerabile vizietto della casta, accantonare risorse in bilancio per le solite associazioni vicine e i soliti consulenti e lasciare a secco i fondi per la normale vita amministrativa cittadina. Tanto, alla fine, chi ha una divisa non protesta. Mentre un sindaco di altra città festeggia serenamente il Natale.

Roberto Paradisi

Coordinamento Civico

mercoledì 30 luglio 2014

C'E' UN CONSULENTE PER OGNI COSA

Mentre aumenta le tasse ai cittadini, Mangialardi affida incarichi d’oro a chiamata diretta
Altri 12 mila euro per l’ennesima inutile consulenza

Nuova consulenza d’oro all’orizzonte. Nessun bando pubblico, ovviamente. Sarà una chiamata diretta da 12 mila euro (determina 370 del 2014). Una nuova bazza che l’Amministrazione comunale, negli stessi giorni in cui è impegnata ad aumentare le imposte comunali per tartassare i cittadini, sta confezionando nella “riservatezza” che solitamente accompagna ogni sperpero di denaro pubblico. 
Si tratta di una consulenza che definire voluttuaria e inutile è poco. Verrà affiancato al dirigente Roccato (già superstipendiato) un professionista scelto liberamente dall’Amministrazione comunale tra quanti invieranno i “curricula” (conosciamo già, per averli segnalati in passato, i discutibili criteri di tali “selezioni”). Compito di tale professionista è tanto fumoso quanto remunerato: “L’Amministrazione – si legge nella incredibile determina - intende valersi di un collaboratore per attività di supporto ai compiti di direzione e gestione tecnico-amministrativa generale del dirigente dell’area tecnica territorio e ambiente in materia di riqualificazione urbana e governo del territorio”. 
Incarico roboante, non c’è che dire, peraltro fatto rientrare discutibilmente nell’ambito dell’art. 125 del codice degli appalti che disciplina i lavori, i servizi e le forniture in economia (giusto per non indire un bando pubblico al quale a Senigallia si è allergici). Ma non viene già profumatamente pagato un dirigente per svolgere quell’attività indicata in determina? 
Se un dirigente, per fare ciò per cui è assunto, ha bisogno di un collaboratore c’è qualcosa che non funziona. E non ci sono funzionari e dipendenti (non pochi) che debbono già garantire questa normale attività amministrativa? A chi giova una nuova consulenza d’oro? Ai cittadini Mangialardi chiede di stringere la cinghia e pagare di più, ridimensiona i servizi, aumenta le rette. Ma non rinuncia, con la campagna elettorale alle porte, a dilapidare le risorse comunali. Che per tali sprecherie non mancano mai. Quanta faccia tosta signori assessori … .

Roberto Paradisi

Coordinamento Civico

lunedì 21 luglio 2014

CARTA CANTA...E IL SINDACO STECCA!



Toghe d'oro


Dopo aver tentato di non rilasciare a un consigliere comunale copia degli atti giudiziari, a Palazzo si scopre che le cose non stanno come racconta Mangialardi

La verità scomoda sulle parcelle da capogiro


Il sindaco Mangialardi mi accusa di “divertirmi” con argomenti tipo Tasi e Tari. 
Voglio far presente al nostro sindaco che non è proprio il termine giusto “divertimento”, quando si subisce (e come cittadino lo subisco al pari degli altri) un indiscriminato e pesantissimo aumento delle imposte senza rinunciare a fondamentali tagli alle spese inutili. 
La tassazione è un problema serio? Esatto, ed è per questo che lo devono affrontare amministratori seri e non dilettanti buoni solo ad aumentare le aliquote. Le tasse in costante aumento in un clima di disastro economico sono drammatiche. Mangialardi riesce a capirlo? Evidentemente no, 
Anche perché continua (lui sì) a fare mera propaganda con tante bugie da dispensare. 
La prima. Ieri mattina, dopo aver preannunciato all’ufficio legale la mia visita con un’ora e mezza di anticipo, mi sono recato in Comune per prendere visione del ricorso al Tar della società “La Fortezza srl” (15 pagine) e della comparsa di risposta del Comune (23 pagine). Parliamo della causa che ha dato origine alla parcella da capogiro di 82.472,00 euro pubblici stanziata per l’avvocato Bertinelli Terzi. 
Dopo lunghe peripezie (il segretario Morganti ha cercato di impedirmi l’accesso immediato agli atti previsto dall’art. 43 del testo unico sugli enti locali) e un’anticamera di un’ora (ho dovuto persino pre-allertare le forze dell’ordine), ho ritirato i documenti richiesti. Il valore della causa, stando alle domande formalizzate da “La Fortezza” non è affatto di 27 milioni come scritto dal sindaco ma è chiaramente di valore indeterminato. Per usare le stesse parole di Mangialardi, “un particolare decisivo per determinare la congruità della parcella”. Stando ai parametri forensi in vigore (decreto ministeriale 55/2014), anche ammettendo che si tratti di una causa di particolare importanza e ammettendo che la preparatissima professionista interna non sarebbe stata in grado di redigerlo (e non è vero), stando ai minimi tariffari (che non sono bassi) la parcella per il primo grado non supererebbe i 27 mila euro. Vale a dire 55 mila euro in meno. 
Non solo. I minimi tariffari sono derogabili. Ergo, il Comune (lo vede sindaco che io le proposte le faccio anche senza venire in Commissioni blindate dalla maggioranza a parlare del nulla e prendere un inutile gettone di presenza?) dovrebbe affidare tali pratiche solo a quei professionisti (titolati e a rotazione) che accettano per iscritto preventivamente di concordare parcelle in deroga ai minimi tabellari. Si tratterebbe comunque di lavoro equamente retribuito con risparmi di centinaia di migliaia di euro per le tasche dei cittadini. Elementare, basta volerlo. 
La seconda bugia: l’impegno di 400 euro per fare “cin cin” al bar (come ho scritto ironicamente) è in realtà un impegno ben più gravoso. In bilancio infatti per quelle stesse voci (peraltro parziali perché vi sono altri enormi stanziamenti simili) sono stati indicati ben 9.300,00 euro come risulta dalla stessa determina 494/2014. L’assurdità è che le 400 euro sono state messe a disposizione dell’Ufficio attività istituzionali “senza dover ricorrere ad atti formali di impegno”. Il che significa libertà arbitrale di spesa. “Cin cin” ancora sindaco. 
Se vuole proposte serie su tagli alla spesa mi ascolti di più in Consiglio comunale.
Roberto Paradisi
Coordinamento Civico


Ecco la tabella a norma di legge del calcolo basato sulla tariffa minima per causa di fronte al Tar di valore indeterminato di particolare importanza:


Liquidazione giudiziale compenso avvocati
Artt. 1 - 11 D.M. 55/2014


Competenza: T.A.R.
Valore della Causa: Indeterminabile di particolare importanza


Inizio modulo
Fase
Compenso
Fase di studio della controversia
€ 2.093,00
Fase introduttiva del giudizio
€ 2.430,00
Fase istruttoria e/o di trattazione
€ 2.970,00
Fase decisionale
€ 6.950,00
Fase cautelare
€ 3.780,00
Compenso tabellare ex Art. 4, comma 5:
€ 18.223,00






PROSPETTO FINALE


Compenso tabellare ex Art. 4, comma 5
€ 18.223,00
Spese generali ( 15% sul compenso totale )
€ 2.733,45
Cassa Avvocati ( 4% )
€ 838,26
Totale Imponibile
€ 21.794,71


IVA 22% su Imponibile
€ 4.794,84


IPOTESI DI COMPENSO LIQUIDABILE (s.e.o.)
€ 26.589,55
Fine modulo



mercoledì 16 luglio 2014

ALLA SALUTE!






L’Amministrazione stanzia oltre 82 mila euro per una parcella per una sola causa, continua a finanziare l’associazione con socio il fratello dell’assessore e spende in ristoranti per drink e pizzette
Aumentano la Tasi per fare “cin cin” al bar
Ecco qua la ricetta dei maghi del bilancio di questa Amministrazione comunale: aumentare ancora una volta le tasse. Mangialardi non ha fatto altro da quando si è insediato. Il nuovo aumento da capogiro della Tasi preannunciato dall’assessore Paci è immorale. Si tratta di un’altra mazzata (l’ennesima) che si abbatte – non certo sui ricchi (ma a chi la raccontate?) ma sulla fascia media della popolazione (la stragrande maggioranza). E così dopo l’aumento indiscriminato di tutte le tariffe comunali, dei costi delle mense scolastiche, della generalità delle imposte comunali, si chiede ai cittadini – ancora una volta – di mettere mano al portafoglio. E non provano nemmeno imbarazzo. Ben si guardano, ovviamente, dal tagliare le spese. Anzi. L’aumento della Tasi servirà a finanziare i soliti noti e le solite “sprecherie”. E’ di queste settimane lo stanziamento stratosferico liquidato per un solo professionista (avvocato Bertinelli Terzi) per una sola causa al Tar: 82.472 euro (determina 336/2014). Una sola causa! Nel vuoto (ovviamente) l’appello fatto in consiglio comunale dal sottoscritto per indire dei bandi chiedendo a professionisti titolati la loro disponibilità ad eseguire prestazioni sulla base dei valori minimi o medi delle tariffe professionali (risparmio garantito di oltre dieci volte le parcelle attualmente liquidate ai soliti professionisti scelti senza bando pubblico). Non solo. Mentre l’assessore Paci annuncia gli aumenti, all’associazione di cui è socio il fratello (Teatro alla Panna), oltre ai soliti stanziamenti annuali, viene di fatto regalato l’uso un locale comunale con una richiesta addirittura ridicola: 99,20 euro al mese (determina 547/2014). E mentre ai cittadini viene chiesto di stringere ancora la cinghia e sopportare l’ennesima vessazione di questa Amministrazione assoggettabile solo ad un ufficio di gendarmeria tributaria, il sindaco Mangialardi ordina che si stanzino 400 euro da spendere in drink, pizzette e piatti di pesce in vari ristoranti e bar senigalliesi per generiche spese di “rappresentanza e ospitalità” (determina 494/2014) indicandola come spesa “indifferibile ed urgente”. Con l’aumento della nostra Tasi fanno “cin cin”.

Roberto Paradisi

Coordinamento Civico

sabato 1 febbraio 2014

PANNA ACIDA





Dei due soci uno è militante nel partito del vice-sindaco Ceresoni, l’altro è fratello dell’assessore al bilancio
Altri 6.000 euro pubblici al “Teatro alla Panna”

Non bastava il volo a New York e le parcelle da favola liquidate al’Avv. Valeria Mancinelli (compagna di partito del sindaco Mangialardi e sindaco di Ancona). La love story economica del primo cittadino che affida (senza bando) consulenze e incarichi a militanti del proprio partito e finanzia con i soldi pubblici gli enti amici prosegue come una telenovela. E dopo le dazioni estive, per l’ormai noto “Teatro alla Panna” (si tratta di una società in nome collettivo), arrivano anche le dazioni invernali. Come si dice: un bis di euro, nel periodo più freddo, non si nega a nessuno (dei compagni). Come non si nega l’utilizzo della Rotonda a mare (ad altri privati fatta pagare profumatamente). Ma ci sono privati e privati. Ci sono quelli senza santi in Paradiso (che i contributi non li vedono mai e rischiano in proprio) e quelli che i “santi” politici li hanno. In effetti dei due soci del Teatro alla Panna, uno era il portavoce dei verdi di Ceresoni (Roberto Primavera) e, l’altro, può vantare una sorella in Giunta (Luca Paci, socio del Teatro alla Panna). E così, miracolosamente, mentre spariscono i soldi per i turni notturni dei vigili urbani (fondamentali per la nostra sicurezza), nel bilancio preparato dall’assessore Francesca Paci compaiono quelli per finanziare la società vicina alla Giunta: 6.126 euro stanziati per gli spettacoli di burattini fino al 6 aprile prossimo (spettacoli ovviamente a pagamento: 5 euro ad ingresso la domenica pomeriggio). La determina, firmata dal dott. Mattei, è la 1445/2013. Morale della favola: ai bimbi possono essere tagliate le porzioni nelle mense e può essere tolta la frutta i nome dei tagli a bilancio, ma guai far loro sparire i burattini gestiti dagli “amici”.

Roberto Paradisi


Coordinamento Civico

mercoledì 29 gennaio 2014

NEW YORK, NEW YORK




Mangialardi taglia il servizio notturno dei vigili, ma sperpera il denaro pubblico. Ancora incarichi da favola alla collega PD Valeria Mancinelli
Ma i soldi per volare a New York e per retribuire l’avvocato-sindaco si trovano sempre

Il nostro sindaco aspirante deputato la chiama “spending review”. E’ ovviamente una trovata mediatica. Si dovrebbe chiamare invece “resa alla piccola criminalità”. Perché smantellare il servizio notturno dei vigili urbani nel fine settimana nella città in cui lo scippo, il furto, l’aggressione non fa più notizia è grave e miope. Non ci sono più soldi per gli straordinari dei vigili? Su sindaco, la favola di Pinocchio la conosciamo già. Spiegaci, se non ci sono più soldi, perché sei volato a New York portandoti dietro anche una dipendente comunale e facendo spendere ai cittadini oltre 3 mila euro (determina 1067/2013)? Quanti turisti americani ci porterà il viaggetto oltre-oceano a spese del contribuente? E perché, se non ci sono soldi, invece di incaricare il legale interno continui a sperperare soldi pagando profumatamente i soliti avvocati del libero Foro? A cominciare dal sindaco (Pd) di Ancona Valeria Mancinelli che hai remunerato ancora una volta, per una sola causa (determina 1074/2013), con un acconto di 10.911,68 euro (della serie: piove sempre sul bagnato del proprio partito)? E ancora: perché al solito avv. Paolo Dell’Anno, per due cause che potevano essere affidate all’avvocato del Comune, hai liquidato (determine 1011/2013 e 1012/2013) la stratosferica somma di 25.845,2 euro? Non è che qualcuno scambia il Comune di Senigallia per un bancomat? E ancora: per quale motivo, visto che non hai i soldi per pagare gli straordinari ai vigili e garantire un po’ di sicurezza in più in questa città insicura, hai concesso mille euro di contributo ad un circolo di Roncitelli per una non meglio precisata animazione da strada (determina 950/2013), 500 euro all’Associazione “Confluenze” per una escursione in pullman (incredibile determina 966/2013) e 500 euro allo studio “Diatomea” (determina 995/2013) per un’altra escursione fluviale? E’ questa la tua “spending review” sindaco? Finché avrai la fascia tricolore, avrai purtroppo la facoltà di gettare i soldi pubblici nella “pattumiera” dell’inutile e di oliare sistemi politici-clientelari intollerabili. Ma fino a che ci sarà un opposizione intransigente, non avrai la facoltà di prendere per i fondelli i cittadini. Sappiano quindi dove finiscono i loro soldi!

Roberto Paradisi


Coordinamento Civico 

martedì 3 dicembre 2013

SAGRA DELLO SPRECO

Una veduta della frazione di Sant'Angelo

MAGNA, BEVE E BALLA. PAGA IL COMUNE!

Salsicce, costarelle, crostacei, aranciate, dolcetti e quant’altro. Senza dimenticare orchestrali e cantanti, pubblicazioni e Siae.
Nell’estate della crisi e della cinghia tirata fino al soffocamento per i cittadini (costretti a pagare cifre da ristorante a tre stelle per le mense scarne dei bimbi nelle scuole), chi ha protezioni politiche può permettersi il lusso di passare il conto di una festicciola di quartiere (cosa non si fa per fidelizzare un po’ di elettori) alla Tesoreria comunale. Somma finale stanziata: 19.670,00 euro. E la solita domanda si impone: ma allora i soldi ci sono? Eccome se ci sono. Nelle pieghe di bilancio, gli stanziamenti per gli amici non mancano mai. Lacrime e sangue per i cittadini senza santi in Paradiso. Piadine e prosciutto (a spese nostre), accompagnate dall’orchestrina allegra, per i gestori del consenso nelle frazioni “amiche”. Di solito, e in molte altre frazioni funziona così, le associazioni locali investono nelle sagre e, con i ricavi, si auto-finanziano.
In tempi di crisi poi, le sane abitudini dovrebbero diventare una norma imprescindibile. Invece no: i cittadini di Senigallia hanno dovuto pagare, con le loro tasse, la festicciola al centro sociale degli amici della Giunta: 5.900 euro di prodotti alimentari, 3.200 euro di bibite, oltre duemila euro per la musica e poi piatti di plastica, farina, Siae, tipografie … . Questi hanno mangiato e bevono al ritmo di musiche latine. Poi sono venuti in consiglio comunale a piangere lacrime di coccodrillo. Ma erano in piena digestione.
La lista della spesa è pantagruelica ed un pelo imbarazzante. Nel pieno della crisi e delle grida di dolore dell’Amministrazione comunale che tosa i cittadini con le tasse e denuncia la mancanza assoluta di risorse, quasi ventimila euro regalati alla sagra paesana di S.Angelo sono inaccettabili. La determina è la 863 del 2013.

Roberto Paradisi
Coordinamento Civico

lunedì 23 settembre 2013

L'IMU? ECCO A COSA SERVIVA





25 mila euro pubblici a Expo Marche, l’associazione presieduta da un ex consigliere comunale del Pd e 2 mila euro all’associazione del consigliere di Sel

Il sindaco rimpiange l’Imu: deve finanziare il sistema

Il sindaco Mangialardi ha nostalgia dell’Imu. Maurizio si sa, ama le tasse sopra ogni cosa. Gli permettono di foraggiare l’elefantiaco carrozzone della politica. 
Basti pensare che, non fidandosi del Governo che vanta un premier del suo stesso partito (e che aveva promesso in Parlamento l’abolizione dell’Imu ottenendo la fiducia delle Camere), ha preteso di inserire a bilancio il gettito dell’odiosa tassa (una leggerezza da dilettanti allo sbaraglio). Per finanziare magari progetti per ragazzi disabili? Macché. Alcuni di quelli erano già stati smantellati. La verità è un’altra. 
Il Maurizio nostalgico dell’Imu, che lancia ultimatum al Governo per tornare a vessare i cittadini, ha paura di non poter ad esempio più elargire – come ha appena fatto nell’estate appena trascorsa – 15 mila euro alla Expo Marche per la solita mostra sull’artigianato (dove Expo Marche già incassa dagli artigiani). La determina con la quale l’Amministrazione ha stabilito simile ennesima regalia all’associazione presieduta dall’ex consigliere comunale del Pd Michela Fioretti (piove sempre sul “bagnato” Pd) è la 710 del 2013. Somma a cui si aggiungono ulteriori 10 mila euro – sempre pubblici – erogati “liberalmente” dalla democratica Regione Marche alla Expo Marche per la mostra sull’antiquariato artistico. Ma non di solo artigianato si nutre il Maurizio nostalgico della tassa sulla casa. E così, con determina 713/2013, il sindaco preoccupato dalla mancanza di soldi pubblici ha destinato altri 2 mila euro ad una associazione creata e presieduta da Marco Giardini, già consigliere provinciale di Sel (Sinistra Ecologia e libertà). 
Pochi spiccioli, diranno (che non mancano mai!). Una enormità se solo si pensa che sono stati elargiti semplicemente per aderire formalmente alla associazione “Terra di Frattula”. Ma ce n’era davvero bisogno quando due mesi prima erano stati tolti 3 mila euro a due ragazzi disabili per un progetto di assistenza? Resta una consolazione: Maurizio batterà i pugni nelle sedi nazionali. I protetti dell’Amministrazione hanno bisogno di soldi. E li vogliono spremendoli dai mattoni delle nostre case.

Roberto Paradisi


Coordinamento Civico

giovedì 18 luglio 2013

SOLDI GETTATI NEL (CAPO)GABINETTO


L’ennesimo spreco politico di denaro pubblico. Continuano gli incarichi agli uomini di partito

"Indifferibile" la nuova consulenza per Mario Cavallari


Trattasi di spesa "indifferibile ed urgente”. Firmato il dirigente delle finanze. 
Il mandante è il solito Paolo Mirti che ha inoltrato la richiesta per conto di “Lui”, quel Maurizio Mangialardi che taglia le spese per l’assistenza dei disabili (l’ultimo disgustoso taglio ha riguardato il “progetto vita indipendente” attivato per due ragazzi senigalliesi) ma non lesina cascatelle di euro per i propri amici militanti di partito. Ma qual è la spesa addirittura “indifferibile”? E’ presto detto: un nuovo conferimento di incarico a Mario Cavallari, militante del Pd, assistente in campagna elettorale del candidato Mangialardi. 
Al diavolo la promessa che non avrebbe percepito un solo euro dall’Amministrazione. Pecunia non olet dicevano i latini. E così, per il fedele Cavallari, arrivano altri 3.843 euro per svolgere le funzioni di “capo-gabinetto” (Senigallia come Londra), portavoce del sindaco e per monitorare lo stato del programma. Il primo cittadino, in effetti, sembra non essere in grado di parlare per se stesso e verificare ciò che (non) ha fatto fino ad ora. Ma tant’è. 
Suona beffardo peraltro che la cifra stanziata per il prof. Cavallari è pressoché identica alla somma tagliata per il progetto dei due ragazzi disabili a cui è arrivata una laconica comunicazione dai servizi sociali. Il bello, come insegna la prassi del Comune di Senigallia, è che l’Amministrazione ovviamente non ha ritenuto nemmeno di espletare alcuna procedura nemmeno comparativa per l’assegnazione dell’incarico al prof. Cavallari. Subito pronto per lui un contratto di collaborazione coordinata e continuativa. E così, dopo i casi Ratiglia, Magi Galluzzi, Pettinari … continuano gli incarichi ai militanti del Pd. Ovviamente con soldi pubblici. Consiglio dall'opposizione: per far lavorare i prossimi militanti di partito, c’è sempre la possibilità di cuocere salsicce alla festa dell’Unità.

Roberto Paradisi

Coordinamento Civico

martedì 6 novembre 2012

AFFARI INTERNI/2


Magi Galluzzi ancora nell'occhio del ciclone

Nuova clamorosa rivelazione: alla Geomarine incarichi nel 2009, 2010 e 2011. Ad oggi la società del capogruppo del Pd risulta aver incassato 60.500 euro
Incarichi per ulteriori 40 mila euro alla società del capogruppo Pd anche nel 2009

Il capogruppo del Pd minaccia di querelarmi. Si accomodi, la verità è più forte di ogni sinistro avvertimento. Sono pronto a portare ogni documento in Tribunale. Anche quelli che sto per rivelare adesso. Documenti ancora più “esplosivi” di quelli già resi pubblici. 
Perché non è stata solo l’Amministrazione Mangialardi a conferire l’incarico professionale alla società di proprietà di un consigliere del proprio partito, ma anche la Giunta Angeloni. Si scopre così la seconda puntata di questa brutta vicenda di partitocrazia. 
Ebbene, la Geomarine srl, dal 2009, ha ricevuto dal Comune di Senigallia la imponente somma di 40.500 euro (13.500 euro all’anno) per effettuare una “indagine di mercato per rilievi batimetrici e topografici su un tratto di costa a sud e a nord del porto”, emolumenti che si vanno a sommare ai 20 mila stanziati ad agosto di quest’anno. E così in totale siamo già a 60.500 euro. Una bazza. 
 Anche nel 2009 Lorenzo Magi Galluzzi era consigliere del Partito Democratico. Ed anche nel 2009 (la determina del solito Roccato è la numero 767 del 2009), per assegnare il ben remunerato incarico, si è proceduto ad una procedura negoziata senza pubblicazione di un bando di gara. 
Su una sola cosa ha ragione il capogruppo del Pd Magi Galluzzi: io e lui abbiamo modi completamente diversi di fare politica. Sottoscrivo in pieno.

Roberto Paradisi

AFFARI INTERNI


Lorenzo Magi Galluzzi (Capogruppo Pd in Consiglio comunale)

APPALTO SENZA GARA ALLA DITTA DEL CAPOGRUPPO PD

Il capogruppo del Partito Democratico,ora si deve dimettere. La notizia è di quelle pirotecniche, soprattutto in periodi in cui si scoprono in tutte le parti d’Italia emolumenti di varia natura che confluiscono dalle casse pubbliche ai partiti e ai rappresentanti dei partiti. Qui la situazione è ancora più preoccupante.

Con determina 807 del 9 agosto scorso, l’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco del Pd, ha affidato alla società Geomarine srl di Senigallia un incarico per 20 mila euro in due anni per “rilievi batimetrici e topografici e per monitoraggio di un tratto di costa”. Sembrerebbe quasi normale (anche se non si comprende come si possano tagliare fondi per disabili e trovare i fondi per monitorare la costa), tranne il “trascurabile” fatto che la società Geomarine srl è di proprietà, tra gli altri, del capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale Lorenzo Magi Galluzzi.
Incredibile la disinvoltura con la quale l’Amministrazione PD-Città Futura conferisce un incarico professionale al proprio capogruppo in consiglio con una procedura negoziatasenza pubblicazione di un bando di gara.
Addirittura, il dirigente Gianni Roccato che firma l’incredibile determina, definisce la Geomarine srl una ditta “di fiducia dell’Amministrazione comunale”. E ci crediamo! Ebbene, il capogruppo del Pd è socio di Geomarine srl (insieme ad altri due soci) e consigliere delegato della stessa con incarico ricevuto in data 14.04.2011, come ho potuto verificare da una apposita visura. La parola “vergogna” è forte, ma purtroppo questa volta necessaria.
Nel momento in cui il sindaco Mangialardi si fa portatore della proposta di istituire l’anagrafe pubblica degli eletti sbandierando una formale trasparenza (non a caso ho già chiesto – e nella proposta del sindaco non compare – che si indichino gli emolumenti ottenuti dai politici dalle singole amministrazioni pubbliche), l’Amministrazione elargisce una cospicua somma (sotto forma di incarico professionale) ad un proprio uomo, addirittura al capo-gruppo del partito.
Questo sarebbe il Comune “virtuoso” decantato da Mangialardi? La virtù, signori della maggioranza, è cosa seria. E non è affar vostro.

Roberto Paradisi

martedì 30 ottobre 2012

QUARTIERI ALLAGATI, NIENTE LUCI A NATALE, MA...GIOCHIAMO CON L'ARTE!





L’Amministrazione piange miseria, ma continua a sperperare denaro pubblico. Intervengano gli eletti
Le luminarie? Paghiamole noi consiglieri comunali con il gettone insieme ad assessori e dirigenti

Ma come si fa a spegnere le luminarie natalizie? Come si può, per poco più di una manciata di euro (perché di questo si tratta), penalizzare la cittadinanza, il commercio, lo spirito della ricorrenza più importante dell’anno? 
Ma non è in imbarazzo il sindaco di Senigallia, negli stessi giorni in cui liquida l’incredibile somma in acconto di 9.414,41 euro all’avvocato Alessandro Lucchetti di Ancona per una sola causa davanti al Tar pur avendo un ottimo avvocato interno al Comune (delibera 860/2012)? Come si può restare in silenzio di fronte a tale sperpero di denaro pubblico, con il solito studio legale di Ancona (come se, peraltro, a Senigallia non ci fossero avvocati preparati e che senza dubbio presenterebbero parcelle molto più competitive) che viene letteralmente sommerso di euro pubblici? 
E come si può spiegare alla città che dovrà fare a meno delle luminarie quando, per lo spostamento di un solo palco per la manifestazione cucine di borgo (lo spostamento di un palco!) il Comune ha speso 2.395,80 euro (delibera 811/2012)? 
E nei giorni in cui si piange miseria per i tagli e si negano ai cittadini della Cesanella persino interventi tampone sul sistema delle acque chiare non funzionante (persino a settembre molti residenti del quartiere hanno subito pesantissimi allagamenti nelle abitazioni e nei negozi) perché “non c’è più un euro”, come ha spiegato il vice-sindaco in Commissione, stanziare la bellezza di 16.970 euro (allora gli euro ci sono!) allo studio Zelig di Enea Discepoli per il progetto “Giocare con l’arte” (delibera 875/2012). Progetto sicuramente meritorio ma che rappresenta uno sproposito se poi non si hanno i soldi per garantire ai cittadini la sicurezza di non essere travolti dall’acqua nelle loro case. 
E allora di fronte a tanta demagogia e tanta spudoratezza, una proposta la faccio io per le luminarie. Atteso che Mangialardi e compagnia i soldi li spendono male e favorendo i soliti noti (almeno i senigalliesi lo sappiano), tutti i consiglieri comunali rinuncino ai prossimi cinque gettoni di presenza. Avremo 4.500 euro subito da spendere per le luminarie. Facciano altrettanto gli assessori, il sindaco e i dirigenti (pluripagati da noi) contribuendo a loro volta con la stessa somma che arriverà dai consiglieri. Arriveremo ad oltre 6 mila euro di contributi. Ai quali poi, visto l’esempio dato dalla politica, dovranno aggiungersi i contributi dei privati. Vediamo adesso se, oltre a sperperare il denaro pubblico, la maggioranza avrà il coraggio di sottrarsi a questo “omaggio” alla città.

Roberto Paradisi

venerdì 5 ottobre 2012

CHIACCHIERE DI SPORT




Il sindaco, che in passato ha avuto dimestichezza con i conti stratosferici di telefonia, nicchia sui telefoni “caldi” degli impianti sportivi
Quelle bollette poco chiare che Mangialardi non spiega

Il sindaco Mangialardi gioca alla “trasparenza”. Ma la trasparenza non è un gioco, è un impegno serio nei confronti della città. Sono stato io a sollevare, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, lo scandalo delle utenze telefoniche nei vari impianti sportivi. Scandalo che Mangialardi (che pur ci conti stratosferici telefonici, in passato, ha avuto dimestichezza) non ha minimamente spiegato, né ha fugato i dubbi che io ho sollevato.
I fatti: nella variazione di bilancio del 2012 approvata (con mio voto contrario) nel corso dell’ultimo consiglio comunale, giganteggiava una voce sospetta. Si tratta di una voce di spesa di ben 2.300 euro di utenze degli impianti sportivi. Ho chiesto in consiglio a Mangialardi: “Chi è che chiama a spese nostre dalle varie palestre? Fermiamo i telefonisti”. Imbarazzo generale. Mangialardi ha preso il microfono, confessando che gli era sfuggita quella voce, ed ha promesso che avrebbe verificato subito e che mi avrebbe inviato una risposta. Detto e non fatto. Innanzitutto, come è solito fare il primo cittadino, anziché rispondere al consigliere comunale (secondo la scuola “Angeloni” un consigliere comunale è un orpello inutile in democrazia), ha scritto alla stampa. Ha scritto, ma non ha risposto. Dai conti pubblicati dal sindaco, emerge una spesa pari ad appena € 614 euro (tra telefoni delle due piscine e telefono del palazzetto dello sport di via Capanna). Dove sono finiti gli altri 1.686 euro? Mistero. 
E ancora: Mangialardi sostiene che tutte le spese di traffico sono sostenute dalle società sportive che gestiscono gli impianti. Bene. Ma allora per quale motivo queste spese sono state inserite in una variazione di bilancio con costi a carico del Comune? 
Delle due l’una: o Mangialardi non dice la verità o l’assessore Paci non sa fare le variazioni di bilancio. In entrambe le ipotesi, i signori della Giunta ne escono con una immagine quantomeno discutibile. Intanto io, come chiesto ufficialmente in Consiglio, resto in attesa di ricevere, telefono per telefono, tutte le spese di tutti gli impianti con rispettivi traffici telefonici e le eventuali prove degli avvenuti rimborsi. In nome della trasparenza, ovviamente.

Roberto Paradisi

martedì 11 settembre 2012

FA CALDO, MA A SENIGALLIA E' GIA' AUTUNNO!




Abolito anche il servizio di salvamento in spiaggia. Così si annichilisce una stagione turistica
Miracolo di Mangialardi: ha allungato la stagione. Quella autunnale

C’è una sorta di miracolo inquietante ottenuto dalla nostra Amministrazione comunale: è riuscita ad anticipare il grigio autunno di quasi un mese. Eccola la vera “destagionalizzazione” di Mangialardi e compagni. Hanno ammazzato l’estate decretando la fine della stagione turistica (nemmeno brillante, per la verità). L’operazione “allungamento di stagione” è così perfettamente riuscita. Peccato che abbiano allungato l’autunno. Il cartellone degli eventi è inesistente. Si dirà: mancano le risorse. Ma per finanziare in piena estate i burattini di un’associazione vicina ai verdi i soldi c’erano. Come c’erano per finanziare una sfilata commerciale del sindacato amico Cna. E che dire di ben 30 mila euro scialacquati in una serata sola per la notte della Rotonda (determina 695/2012)? Per non parlare dei 3 mila euro spesi per l’autocelebrazione del sindaco in occasione della serata per la bandiera blu (determina 711/2012 in cui emerge che 1.100 euro sono stati spesi per far apparire il sindaco in tv a dispensarsi auto-elogi) o dei 13.724,30 euro spesi per affidare in gestione il parcheggio nell’area Italcementi invece di far assumere al Comune stesso la gestione con notevole risparmio (determina 645/2012 del solito dirigente Roccato, espertissimo in concessioni anti-economiche del servizio parcheggi). Perché almeno parte di quei soldi non sono stati spesi per iniziative di richiamo nei primi quindici giorni di settembre? E che dire della incredibile soppressione del servizio di salvamento in spiaggia? Un sinistro cartello è stato appeso in tutti gli stabilimenti balneari in cui si informano i turisti che gli stabilimenti sono aperti solo per elioterapia non essendo la balneazione sicura. Ma mi domando: il sindaco si rende conto dell’enormità di una simile inerzia? Non si può parlare di allungamento della stagione estiva e poi colpire il punto vitale del richiamo turistico. Che è e resta il mare. Altro che musei (ma quali fantomatici musei a Senigallia sono presi d’assalto dai turisti?). Per destagionalizzare, in realtà, non servono nemmeno troppe risorse. Basterebbe un po’ di intelligenza e buona volontà. Bisognerebbe puntare anche e soprattutto sul turismo sportivo (per esempio garantendo i contribuiti pubblici che comunque vengono sempre elargiti a patto che le manifestazioni vengano organizzate rigorosamente a giugno e settembre) e sul turismo plein air (e per farlo bisognerebbe realizzare facili ed economicissime aree camper attraenti e ampie). Ma la domanda vera è una sola: a questa Giunta interessa il bene della città o la propria sopravvivenza politica attraverso le clientele?

Roberto Paradisi

giovedì 9 agosto 2012

Chi suda e chi se la spassa


 

CONDIZIONATORI SPENTI NEGLI UFFICI COMUNALI PER RISPARMIARE POCHI EURO (E FAR SOFFRIRE IL CALDO A DIPENDENTI E CITTADINI). 

MA I SOLDI PER I SOLITI NOTI SONO SEMPRE AL FRESCO!

Nelle giornate più calde dell’anno, dopo essersi peraltro dotati di un sistema fotovoltaico, che senso ha costringere i dipendenti comunali e cittadini in fila agli sportelli a lavorare in uffici trasformati in saune? 
E che diritto ha il nostro sindaco di umiliare i nostri dipendenti come se fosse loro la colpa dei tanti sprechi di questa Amministrazione Comunale? Se Mangialardi cercava il “bel gesto” da spendere mediaticamente, occorrerà ricredersi. Perché mentre il primo cittadino spegneva i condizionatori (per risparmiare poi qualche decina di euro) facendosi bello con il sudore degli altri, nello stesso tempo accendeva le clientele con i soliti finanziamenti a pioggia.
Che, nonostante le nostre denunce, il sindaco non ha affatto tagliato. Alla solita Cna, per la solita sfilata di moda (attività di mera natura promozionale commerciale per la quale è francamente imbarazzante riconoscere contributi pubblici), il sindaco, per mano del fedele dott. Mattei, ha staccato un assegno di 3 mila euro (determina 733/2012). Il tutto per una sola serata definita dal buon Mattei “un importante appuntamento di accoglienza turistica”. Per non parlare della auto-celebrativa giornata della bandiera blu (assegnata con auto-certificazione del sindaco). Per cantarsela e suonarsela, Mangialardi ha speso 2.979,02 euro (determina 711/2012).
Infine, anche se i dipendenti comunali sudano, l’importante è non scontentare i ragazzi alle prese con accordi e strumenti: per tre serate alla Rotonda con gruppi sconosciuti dai nomi significativi (del tipo “Iosonouncane”), l’Amministrazione ha stanziato 8.400 euro (determina 710/2012). Un consiglio al primo “ciuffo” di Senigallia: riaccenda l’aria condizionata e chiuda i rubinetti degli sperperi veri.
Roberto Paradisi

martedì 31 luglio 2012

Sprechi arcobaleno


La Scuola di Pace ha preso 30 mila euro pubblici in 3 anni
Si faccia un esame di coscienza prima di chiedere il taglio delle spese militari

Alle Frecce Tricolori solo un becero attacco

Son rinati i pacifisti. Risvegliatisi nel pieno caldo sornione di file luglio, hanno rispolverato i vessilli arcobaleno non per condannare, ad esempio, i massacri in Siria (i nostri pacifisti insorgono solo quando Israele si difende dai terroristi), ma per condannare niente meno che le pacifiche (non pacifiste) Frecce Tricolori. L’orgoglio dell’aeronautica militare e, mi si conceda, degli italiani. Una “sparata” sgradevole e improntata al più maldestro becerume ideologico. Il pretesto per attaccare così sconvenientemente la Pan (Pattuglia acrobatica nazionale) è la presunta incoerenza di chi, dopo aver esposto uno striscione di dubbio gusto nel palazzo comunale con la scritta “Tagliamo le spese militari”, si accinge ad ospitare nei propri cieli i piloti tricolori. Come se esporre uno striscione al limite della sovversione istituzionale fosse un vanto per l’Amministrazione comunale. Ma questa è un’altra storia. La nostra Scuola di Pace se la prende con le spese militari e chiama i cittadini ad insorgere contro lo spreco di soldi pubblici investiti per le Forze Armate e chiedendo a gran voce più finanziamenti per la spesa sociale. Il tutto condito dal richiamo ai sacrifici imposti ai cittadini. 
Tutto bene, conosciamo la natura ideologica di questi signori. Nessuno conosce però i dati relativi al costo per la collettività dei signori pacifisti della Scuola “Buccelletti”. I quali si preoccupano dei sacrifici dei cittadini ma non provano alcun imbarazzo a prelevargli altri soldi dalle tasche. Solo negli ultimi tre anni, la Scuola di Pace è costata ai cittadini di Senigallia la bellezza di 29.414,00 euro (determine 1268/2009, 1504/2010, 1348/2011). Non male, per un periodo di sacrifici per tutti. Ed ogni volta che hanno attinto dal bilancio comunale, questi signori non si sono mai posti il problema né dei tagli alla spesa sociale né della cinghia stretta degli italiani. Salvo ora gridare allo scandalo perché arrivano le nostre Frecce Tricolori. Che non verranno scalfite dall’attacco becero dei pacifisti (i “ragli dei somari non arrivano al cielo”, è proprio il caso di dire). Ad essere scalfito è solo il portafoglio dei cittadini. Che pagano questi signori per dire spropositi.

Roberto Paradisi

venerdì 25 maggio 2012

S...VIABILITA'



Comune condannato a pagare oltre 11 mila euro per la rotatoria pericolosa



Incredibile la linea difensiva dell’ente che produce una visura sbagliata e mente: “La strada è dell’Anas”. Non era vero


Il Comune di Senigallia è stato condannato dal Giudice del Tribunale monocratico per la famigerata rotatoria di via Arceviese, nei pressi del casello autostradale. 
Una Rotatoria pericolosa” l’ha definita il Giudice in sentenza ricordando che in quel punto si erano verificati, nello stesso periodo, più incidenti. Come sempre accade, dopo il sinistro che mi aveva personalmente riguardato, essendo alla guida della Renault che, a causa dell’asfalto viscido e scivoloso era andata a collidere con il cordolo di cemento a lato della rotatoria, il Comune di Senigallia si era rifiutato di risarcire i danni rendendo necessario introdurre la causa civile. 
Una “resistenza” temeraria ed oltre ogni logica. Incredibile la linea difensiva tenuta in giudizio dal Comune di Senigallia che, in un primo momento, aveva addirittura negato la proprietà del tratto di strada in questione asserendo fosse di proprietà dell’Anas (con tanto di produzione di visura catastale sbagliata poiché riguardante un altro tratto di strada e poiché, come accertato dal Giudice, si trattava di visura vecchia non aggiornata). 
Un tentativo maldestro e puerile per non assumersi le proprie responsabilità. Il Giudice, riconoscendo il cattivo stato del manto stradale e addirittura una mancanza totale di manutenzione, ha condannato il Comune non solo a risarcire tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti (autovettura e persona trasportata) ma anche al pagamento delle spese legali per un costo complessivo di oltre 11 mila euro. 
Mi domando: per quale motivo i danni economici inflitti al Comune non vengono poi pagati personalmente dai responsabili?

Roberto Paradisi

martedì 8 maggio 2012

Chi rompe...si fa pagare


Soldi pubblici a chi ha commesso reati

Undicimila euro per abbellire la sede regalata ai no global dopo le loro occupazioni abusive


Qualche settimana fa mi aveva insospettito la “notizia” divulgata con tanto di comunicato stampa dell’Amministrazione comunale di una piccola multa elevata agli estremisti no global per l’occupazione abusiva di suolo pubblico in via Abbagnano. L’Amministrazione ci aveva tenuto così tanto a far sapere alla città di aver elevato la “multarella” (quasi si fosse trattato di un atto eroico di una testa di cuoio del comando di polizia municipale) che qualcosa non tornava.
Ho verificato: c’era un motivo. Dopo aver premiato gli estremisti che avevano occupato la casa comunale del custode (commettendo più di un reato), il sindaco Mangialardi e il fedelissimo Ceresoni hanno regalato ai “compagni che sbagliano” ben 11.250 euro. Da non credersi.
Anziché chiedere ai figli rossi di papà i danni per i reati commessi contro il patrimonio della pubblica amministrazione, lorsignori hanno aperto il portafoglio dei senigalliesi. La delibera, che hanno cercato di nascondere tra le pieghe di bilancio, è la 65 del 18.01.2012 (ben prima dell’elevazione della piccola multa). Gli estremisti del Mezza Canaja, poi denominatisi “Arvoltura” ed ora Associazione “Giuliano Rosa” (ogni volta che percepiscono benefit o soldi pubblici cambiano nome da bravi rivoluzionari) hanno preteso, e naturalmente ottenuto, lo stanziamento della cospicua somma per ammodernare i locali a loro concessi (sono ragazzi esigenti, si sa) e renderli totalmente indipendenti dal resto delle associazioni giovanili ospitate al centro di via Abbagnano. 

Alle comodità i rivoluzionari da passeggio non rinunciano. Insomma, come ha ribadito Mangialardi dopo l’episodio della multa per il palco allestito abusivamente, le regole sono uguali per tutti. Giovani di Senigallia, da oggi, se volete un trattamento parificato ai signorini della rivoluzione da salotto rinnovato, sapete come comportarvi.



Roberto Paradisi



domenica 27 novembre 2011

La finta smentita del circolo scacchistico

Pubblichiamo la lettera (postata come commento sul quotidiano on-line Viveresenigallia) del presidente del circolo scacchistico senigalliese Mario Pizzi con la dovuta risposta in calce
Mario Pizzi
Egregio signor Paradisi, visto che mi ha chiamato in causa , sento il dovere di risponderLe. Il signor sindaco Mangialardi non mi ha dato 1500 € a stagione finita dilapidando così i soldi comunali ma, anzi, mi ha dato 1000 € in meno di quelli che io avevo richiesto riconoscendomi il lavoro svolto e spiegandomi che purtroppo bisognava fare economia. Ci tengo a sottolineare, senza polemizzare, che il sottoscritto, presidente del Circolo Scacchistico Senigalliese, non ha organizzato solo le nove simultanee ma anche diversi tornei, anche internazionali, iniziando ai primi di giugno e finendo alla fine di agosto, quindi ben tre mesi di attività ininterrotta. Purtroppo, come Lei ben sa, organizzare eventi costa e parecchio ed io, per risparmiare , ho organizzato tornei dove i premi non erano in denaro ma in natura, ovvero cesti con vari tipi di cibo. Nonostante tutto ho speso più di tremila euro di cui ne ho chiesti 2500 alla amministrazione. Le vorrei far notare che con le cose da me organizzate che Lei ritiene inutili sciocchezze, io ho contribuito a far venire a Senigallia decine di persone che hanno alloggiato negli alberghi, mangiato nei ristoranti e bar e comprato merce nei negozi e quindi penso di essermi più che meritato quei 1500 €. Inoltre Le vorrei far notare che molte persone, scacchisticamente parlando, vengono turiste a Senigallia proprio per le mie simultanee, che Lei tanto snobba, in quanto non potendo giocare a scacchi durante l'anno dove abitano, colgono l'occasione di venire a Senigallia per farlo. Lei ha mai pensato che come scacchista, potrei organizzare eventi con 1500 bambini di tutta Italia, che accompagnati potrebbero arrivare a quasi 5000 persone alloggiate in senigallia per nove giorni?. Lei che é così capace di fare i conti, questa volta li faccia davvero e invece di dire sciocchezze, che fanno mucchio, mi dia una mano a trovare sponsor ed a organizzare per il bene di Senigallia. Per farle capire che il comune non mi da niente gratis le faccio presente che lo stesso pretende da me quasi 2100 € più condominio per l'affitto di 36 mq. del Circolo dove io insegno ai bambini e grandi a giocare a scacchi. Perché non viene anche Lei così si renderebbe conto che facendo una mossa non pensata bene si perde facilmente la partita. Infine la invito a non usare più termini scacchistici nei titoli per fare sensazione, potrebbe trovarsi in Zugzwang. Cordialmente
Mario Pizzi 

Roberto Paradisi
Egregio Sig. Pizzi,
curiosa la Sua smentita. Lei afferma che non è vero che il sindaco Le ha dato 1.500 €, ma ha concesso 1.000 in meno rispetto a quelli richiesti (2.500 €). Mi scusi: dove starebbe la mia inesattezza? Appurato dunque che Lei ha preso 1.500 € per nove serate (questo dice la determina dirigenziale dei primi giorni di settembre), la considerazione da fare è una soltanto: e' giusto che il Comune di Senigallia, il cui sindaco voleva addirittura restituire la fascia tricolore per mancanza di soldi e che sta aumentando spaventosamente tasse e costi dei servizi per i cittadini, conceda contributi per un torneo di scacchi? A me sembra un piccolo scandalo. Lei dice di essersi meritato quei 1.500 € perchè è venuta gente a Senigallia e ha mangiato nei ristoranti e dormito negli alberghi. Bene, encomiabile. Ma perchè dovrebbero pagare tutto ciò i cittadini di Senigallia? L'associazione sportiva di cui mi onoro di far parte, a giugno, ha organizzato un torneo interregionale tra Marche e Umbria ospitando per tre giorni 130 turisti. Hanno mangiato, dormito, bevuto aperitivi, affittato ombrelloni e sdraie. Vuole sapere come abbiamo finanziato il torneo? Chiedendo un contributo a quei bagnini, ristoratori, albergatori dove abbiamo dirottato i turisti umbri. Senza chiedere un solo euro ai cittadini di Senigallia. Nessuno mette in dubbio la sua capacità di organizzare eventi. Metto però in dubbio la Sua capacità di comprendere che in periodi di "vacche magre", con un pò di iniziativa e senza spirito assistenziale, è possibile organizzare eventi meritevoli senza pesare sulle risorse pubbliche. Certo è più facile chiedere soldi al nostro sindaco, il quale per una manciata di voti è disposto ad aprire a prescindere il portafoglio dei senigalliesi (salvo fare sceneggiate partenopee contro il Governo centrale). Ma poi non bisogna lamentarsi se qualcuno comincia ad arrabbiarsi. Lei dice di essersi meritato quei soldi. E' sicuro che i senigalliesi la pensino come Lei? Mica glielo ha ordinato il medico di organizzare un torneo di scacchi! Infine: Lei dice di pagare 2.100 euro, immagino all'anno, per l'affitto di un locale di 36 metri quadrati. Poco più di 170 € al mese. Lo sa che è un prezzo completamente fuori mercato? Lo sa che ci sono decine di associazioni che prenderebbero volentieri il Suo posto? Se non lo sa, si informi. E prima di scrivere che il sottoscritto dice "sciocchezze", ponderi meglio, oltre che le incaute parole, la sua situazione di evidente privilegio in questa città. Cordialmente
Roberto Paradisi